Gli smartphones ed i tablet continuano a correre….e le richieste di riparazione pure!

Il mercato degli smartphone e dei tablet conosce da ormai un lungo periodo di tempo un trend in costante crescita. Le vendite di tali dispositivi, infatti, nel 2012 e nel 2013 hanno trainato l’intero comparto informatico, che per contro ha registrato un calo considerevole nelle richieste di PC desk e notebook. I numeri, sia a livello Italia che globalmente, parlano chiaro e descrivono bene come gli SCD (acronimo di smart connected devices, sigla che appunto indica tali dispositivi) siano diventati oggetti di uso comune nella vita quotidiana da parte di un’utenza che per svago e per esigenze di natura professionale si affida sempre più a smartphone e tablet e sempre meno al tradizionale PC. Ovviamente, questa tendenza di mercato incide anche su altri settori, come ad esempio quello degli interventi tecnici su tali apparecchi, anch’esso in costante aumento. La riparazione smartphone e tablet quali Samsung Galaxy, o la riparazione Apple di iPhone e iPad spesso va indirizzandosi verso un mercato parallelo costituito da società specializzate in questi prodotti.

In ogni caso, tra le ragioni del successo degli SCD c’è soprattutto la crescente necessità di mobilità richiesta dagli utenti, oltre che l’innegabile immediatezza di utilizzo. Ciò vale particolarmente per gli smartphone, che sono il prodotto che guida il settore: si consideri infatti che, solo nel terzo trimestre dello scorso anno, in Italia ne sono stati venduti ben 3,8 milioni. Ma il dato che esprime maggiormente questa tendenza di mercato è rappresentato dalla percentuale di crescita che nel 2013 in Italia è stata del 33,8% rispetto al 2012, oltre che dai valori assoluti: 12 milioni di smartphone e 3 milioni di tablet venduti nell’anno appena trascorso. E il trend parrebbe inoltre confermato dalle previsioni di vendita, che vedono una crescita sostanziale dei tablet: si preventivano 5 milioni di pezzi venduti per il 2014, con un tasso di crescita di quasi il 70% rispetto al 2012. Naturalmente, lo stesso discorso vale anche per altri paesi con caratteristiche di consumo simile al nostro, come ad esempio la Francia, dove nel 2013 sono stati consegnati complessivamente ben 20 milioni di dispositivi smart. Per contro, dicevamo, questi risultati segnano anche l’inevitabile contrazione delle vendite dei PC che nel 2013 hanno registrato a livello europeo un calo del 20% rispetto all’anno precedente. In tale fascia, sono in particolare i notebook a subire le perdite maggiori, forse perché proprio in tema di mobilità sentono maggiormente la concorrenza dei device di ultima generazione. Anche se alcuni osservatori sostengono che il trend relativo al calo di questi prodotti dovrebbe in futuro arrestarsi, i dati relativi all’ultimo trimestre 2013 di fatto confermano l’andamento del mercato.

In questo andamento generale, inoltre, risulta molto significativa la performance dei device di fascia alta, ovvero quelli con un costo superiore alle 300 euro che, a dispetto della crisi, hanno conquistato un’importante fetta di mercato. Grazie anche alle vendite rateizzate e agli abbonamenti proposti dagli operatori telefonici, smarphone e tablet di alto livello sono circa un terzo del venduto totale, anche se una tendenza molto recente vede alcuni nuovissimi prodotti low cost risalire la china.
Per quanto concerne la penetrazione dei brand, è Samsung a fare la parte del leone sul mercato italiano e su quello globale. Nel Belpaese il colosso coreano, infatti, guida la classifica degli SCD grazie alle performance dei suoi prodotti in entrambi i settori. Per quanto riguarda i tablet, segue a ruota la Apple con gli iPad, e più distanziati Mediacom e Asus. Per ciò che concerne gli smartphone, dietro Samsung ci sono Nokia e Apple, che insieme raccolgono il 75% di cellulari venduti. Nei prodotti di fascia alta, invece, le sole Samsung e Apple assorbono l’80% di tutti i dispositivi venduti.

Naturalmente, un mercato tanto vivace è destinato a trainare anche una serie di consumi correlati, a cominciare dagli accessori quali cover, cuffie, custodie. Non meno importante, in tal senso, è il mercato delle riparazioni di tablet e smartphone, che cresce inevitabilmente in parallelo alle vendite di questi dispositivi. Infatti, a fronte di cifre così importanti, un dato significativo è rappresentato dal 10% dei device che ogni anno necessitano di riparazioni fuori garanzia. Peraltro è interessante anche valutare come le politiche delle case costruttrici in tema di riparazioni in assistenza stiano mutando, a partire dalla Apple, da sempre famosa per garantire la sostituzione degli apparecchi difettosi: il colosso di Cupertino ha infatti comunicato che in futuro cambierà tale politica in luogo di riparazioni da parte dei suoi tecnici specializzati. In ogni caso, i problemi seri sorgono quando i difetti e i malfunzionamenti si manifestano fuori garanzia, dato che gli interventi da parte dei riparatori ufficiali sono decisamente salati. Per questa ragione, negli ultimi tempi, stanno crescendo in maniera significativa i riparatori non ufficiali che costituiscono un circuito parallelo di società specializzate negli interventi su determinati prodotti o marchi. Se abbiamo dunque bisogno di una riparazione Samsung Galaxy o iPhone, non sarà complicato intercettare l’offerta di tecnici in grado di affrontare e risolvere a costi decisamente abbordabili i problemi più comuni. Stesso discorso vale naturalmente per la riparazione iPad. Il modo migliore per entrare in contatto con questo circuito è rappresentato, manco a dirlo, proprio dal web: infatti sono molteplici i siti che si occupano di erogare questi servizi e, di regola, il prezzo richiesto per le riparazioni più frequenti, comprensivo dei costi di invio e spedizione del dispositivo, sono molto più convenienti rispetto al circuito ufficiale. L’assistenza fornita da tali società, a detta della maggior parte degli utenti che hanno scelto questo mercato parallelo, è molto buona e in casi frequenti anche piuttosto rapida. Ciò è dovuto con tutta probabilità alla snellezza della struttura di tali riparatori specializzati, che fanno riferimento a diversi tecnici esterni a seconda delle esigenze. Spesso inoltre queste società danno una garanzia di durata variabile sulla loro stessa riparazione, assicurando così il cliente sulla bontà dell’intervento effettuato.

Qualora si abbia bisogno della riparazione Galaxy o della riparazione iPhone, si sceglierà sul web l’azienda che ispira maggiore fiducia: di regola su questi siti sono elencate le tipologie di intervento più frequente, quindi sarà sufficiente cercare tra i vari servizi per individuare la riparazione che fa al caso del proprio device. Qualora il danno subito dall’apparecchio non sia contemplato, sarà spesso possibile mettersi in contatto con un tecnico via skype, via mail o per telefono, affinché sia possibile spiegare con chiarezza quale problema affligge il nostro smartphone o tablet, concordare il prezzo dell’intervento e seguire le indicazioni riguardanti la spedizione e le tempistiche della riparazione. Sostituzione di vetri LCD danneggiati, intrusioni di acqua o di altri liquidi nell’apparecchio, saldature di circuiti, sostituzione di fotocamera o di batteria interna (nel caso degli apparecchi Apple), riparazione del jack audio, ripristino del software, sim incastrata: questi sono gli interventi più comuni ai quali potrete affidarvi se sceglierete tali riparatori paralleli, fermo restando che per ogni altra tipologia di esigenza tecnica non avrete che da chiedere. Troverete tecnici specializzati in riparazioni di pressoché tutti i modelli di smartphone e tablet, con predominanza per ovvie ragioni di Samsung, in particolare i modelli Galaxy, e Apple, iPad e iPhone nelle varie versioni.

Quindi, a fronte di vendite sempre maggiori di tali prodotti, anche il mercato delle riparazioni parallele è destinato a crescere sempre di più, garantendo all’utenza un’alternativa concreta rispetto al circuito di assistenza ufficiale. Un’opportunità tangibile, dunque, che assicura ai consumatori servizi di buon livello a costi decisamente più leggeri.